b8b5d0bcca2d423088149f9ee6395cbc.jpg
8ae0657bca713eddcffd08ff1e898886.jpg
Io zoroastrismo - IRAN SHEEDEE TRAVEL AGENCY

 Io zoroastrismo, a volte così chiamato "mazdeismo", è la principale religione preislamica e fu fondata dal profeta "Zarata Ushtra" (oggi Zartosht o Zoroastro ). Zarata significa "dorato" ed Ushtra "luce". Il dio degli zoroastriani si chiama Ahura Mazda. Ahura cioè "creatore" e Mazda "prudente." Prima dell'arrivo di Zoroastro, gli iraniani erano politeisti ed amavano le divinità celesti o gli elementi naturali (le forze della natura) di cui le più importanti erano le seguenti:

 Anahita: dea dell'acqua e dei fiumi,

Azar: dio del fuoco,

Zamyad: dio della terra,

Vaillv: dio del vento.

La vita di Zoroastro

Le tappe principali della vita di Zoroastro sono conosciute in parte grazie all’Avesta, raccolta degli insegnamenti della religione mazdeismo e dalla predicazione di Zoroastro. L'epoca dove visse Zoroastro è ancora l'oggetto di contestazioni, ma un numero di specialisti eminenti ritiene che sia avvenuta verso l'11° secolo a.C. nell’Iran orientale. Ebbe una rivelazione all'età di 30 anni ed iniziò a propagare la sua religione.

Zoroastro riformò le credenze ariane. Una delle grandi riforme fu di introdurre l'idea del monoteismo nel politeismo degli iraniani. Diventa come un avversario feroce di alcune pratiche religiose, in particolare il sacrificio degli animali e l'impiego dell’haoma (bevanda inebriante che si beveva allora in occasione dei riti religiosi). Per Zoroastro, la morte nella sofferenza degli animali, è incompatibile con la dottrina di bontà e di saggezza del dio al quale è sacrificato. Quanto all’haoma, smarrisce gli uomini per il suo effetto inebriantet

   

I magi, da cui deriva la parola magia, ricorrevano a diverse pratiche per immergersi nell’estasi religiosa fra cui l'impiego dell’haoma. Fondamentalmente conservatori, i magi non adottarono sempre le idee di Zoroastro. Così, il sacrificio di animali fu mantenuto ed il culto dell’haoma fece la sua riapparizione.

Le riforme di Zoroastro mettevano in pericolo gli interessi dei principi e dei magi politeisti, è per questo che, all'età di 42 anni, fu obbligato ad emigrare, con i suoi amici fedeli, a Bactriana (nell’attuale Afganistan). All'inizio ebbe pochi successi, ma la conversione del re di Bactriana e di tutta la corte alla sua fede ne causò lo sviluppo in modo tale che la sua religione si stabilì fermamente non soltanto in Persia, ma anche nell’Asia centrale. Per le sue posizioni radicalmente opposte alle credenze tradizionali, causò vive reazioni e fu assassinato, durante una preghiera in un tempio del fuoco, all'età di 77 anni.

Lo Zoroastrismo prima e dopo dell'islam

Grazie ai sovrani sassanidi (224-642), nel 3° secolo d.C., lo zoroastrismo diventò una vera religione di Stato con una teocrazia organizzata attorno ai magi. La compilazione a quest'epoca dell’Avesta a partire da testi originali diversi, contribuì a fissare l'ortodossia di questo zoroastrismo di Stato.

Gli zoroastriani furono riconosciuti, dopo l'arrivo dell'islam, come "gente del libro" e dunque libera di praticare il loro culto, ma un grande numero di loro tuttavia si convertirono. L'adesione alla fede islamica portava vantaggi finanziari e sociali importanti. L'indurimento ulteriore dell'islam costrinse a conversioni massicce ed a movimenti d'emigrazione verso l'India fin dall'8° secolo. È per questo che lo zoroastrismo perse gradualmente fedeli, ed arrivò a non essere praticato che da una piccola minoranza.

Nonostante la sua importanza storica considerevole,lo zoroastrismo oggi non conta più che pochi seguaci. Sono attualmente 66.000, e occupano soprattutto le regioni Yazd e Kerman. Una Comunità importante di Zoroatriani è stabilita in India (in patricolare nello stato di Gujarat e Bombay). Chiamati Parsi, discendono dagli Zoroastriani che preferirono fuggire dalla Persia piuttosto che convertirsi all'islam. Le Comunità zoroastriani dell’Iran e dell'India hanno mantenuto relazioni vicine e nel 20° secolo, i Parsi hanno fornito un aiuto finanziario importante ai loro correligionari iraniani.

I principi dello zoroastrismo

L'unicità di dio

Credere nella missione di Zoroastro

Credere nella resurrezione

Il dinamismo della creazione (la creazione è eterna, senza inizio e senza fine.)

Il perfezionamento progressivo (la vittoria finale del bene sul male)

Il dualismo morale (è la scelta sbagliata dell'uomo che crea il male, Ahura Mazda crea soltanto il bene.)

Il libero arbitro e la punizione (l'uomo è dotato di libero arbitro e la scelta della via da seguire gli appartiene interamente, dunque ciascuno è responsabile dei suoi atti.)

La filosofia zoroastriana

Secondo la filosofia zoroastriana, nel mondo ci sono due forze contradittori: il bene (luce) ed il male (tenebre). Lo scopo essenziale di Zoroastro è di avvicinare il bene ed allontanare il male. Il bene orienta verso "il buon pensiero, la buona parola e la buona azione" (è il riassunto dell'insegnamento morale dello zoroastrismo.) ed il male (cattivo pensiero, cattiva parola e cattiva azione) devia gli spiriti deboli dalla retta via.

Per gli Zoroastriani, l'universo non è in realtà che il teatro di questo combattimento fondamentale, e tutti gli atti dell'uomo rivestono un carattere morale che influisce sulla riuscita della battaglia cosmica. Spanta Maillnyou fonte di ogni bontà, di purezza e di luce, conduce una lotta incessante contro Angra Maillnyou, fonte del male e delle tenebre, da cui finalmente trionferà.

L’Avesta

I testi fondatori dello Zoroastrismo sono raccolti nell’Avesta (cioè religione solida). Vi si trovano tutti i testi liturgici ed i "canti versificati" o Gata.I Gata e molte preghiere, composti per Zoroastro, costituiscono la parte fondamentale dell’Avesta, e dunque la base dello Zoroastrismo. Gli altri capitoli dell’Avesta furono scritti dai religiosi zoroastriani.

  

Le preghiere quotidiane

Gli zoroastriani fanno la preghiera cinque volte al giorno:

dal levar del sole a mezzogiorno,

da mezzogiorno alle 15,

dalle 15 al calar del sole,

dal calar del sole a mezzanotte,

da mezzanotte al levar del sole.

Tempio del fuoco

 

Gli Zoroastriani considerano il fuoco come il simbolo per eccellenza di Ahura Mazda poiché è il solo elemento che illumina, purifica e non si profana. Il fuoco (la luce: il bene) indica la retta via mentre le tenebre (il male) ci sviano. Il fuoco combatte lo spirito del male, Ahriman, ed elimina le oscurità. Oggi ancora, una fiamma brucia continuamente nei loro templi e, in modo generale, hanno un amore particolare per la luce sotto tutte le sue forme. È per questo che li chiamano a volte gli "adoratori del fuoco". Effettivamente, non hanno mai adorato il fuoco, ma lo rispettano come simbolo di purezza.

Le feste nazionali

Novruz: il nuovo anno, il giorno della creazione del mondo (20 marzo)

Mehrgan: la festa del raccolto (1 ottobre, decimo giorno dell'autunno)

Tirgan: il solstizio d'estate (21 giugno)

Yalda: il giorno della creazione del sole (20 dicembre, il solstizio d'inverno)

Sadeh: il giorno della creazione del fuoco (30 dicembre, decimo giorno dell'inverno)

Torri del silenzio

Le torri del silenzio (Dakhmeh) appartengono alle abitudini funerari degli Zoroastriani. Sono state costruite, nei posti più elevati e lontani dalle città, per liberarsi dai cadaveri dei defunti. I defunti degli zoroastriani non potevano né essere inceneriti, né sepolti, né gettati nell'acqua poiché il contatto con il loro corpo sporcherebbe il fuoco, la terra e l'acqua considerati come elementi sacri.Gli Zoroastriani attribuiscono una grande importanza alla purezza, ed i loro riti religiosi mettono l'accento sulla purezza dei quattro elementi (il fuoco, la terra, il vento, l'acqua).   

Alcune ore dopo il decesso, il cadavere era portato fino ai piedi della torre dove una cerimonia rituale aveva luogo in presenza dei genitori ed amici del defunto. Il cadavere era in seguito portato dai mubed (sacerdoti zoroastriani), portando una fiamma, fino nella torre circolare a cielo aperto dove li abbandonavano agli animali selvaggi soprattutto agli avvoltoi. Dopo che era stato scarnificato, si raccoglievano le ossa essiccate dal sole, per gettarle in un foro circolare al centro della torre. Infine per la disinfezione, si metteva l'acido sopra. Il suolo delle torri è piatto ed in pietra evitando così il contatto con la terra. Questa usanza non viene più praticata.

Precedentemente, quando le torri erano usate, solo i mubed potevano entrare ma adesso sono aperte al pubblico. Negli anni 1960 l'abitudine di esporre i corpi era gradualmente sostituita dalla sepoltura. Le torri del silenzio servirono fino al 1987 e dopo questa data, i morti zoroastriani sono stati sepolti nei cimiteri.

I vantaggi delle torri secondo gli Zoroastriani:

Nutrire gli animali.

Sfuggire ai problemi igienici (la decomposizione del corpo causa l'inquinamento dell'acqua e della terra).

La sepoltura prende del posto, e quindi la terra diventa sterile.

Il calendario zoroastrianio

Gli angeli occupano un grande posto nel Zoroastrismo. Per loro, esiste una gerarchia complicata di esseri angelici. Inoltre, ogni mese ed ogni giorno porta il nome di un angelo o di arcangelo o di Ahura Mazda. Il 1°, 8°, 15° e 23° giorno di ogni mese sono dei giorni santi. Si tratta dei giorni dove il nome del giorno e del mese è lo stesso.

Oggi ancora, i mesi del calendario persiano hanno conservato i nomi degli angeli dello Zoroastrismo. Sono i custodi della natura e dell'uomo, formano l'esercito di Ahura Mazda e combattono le forze di Ahriman (il demone). Il calendario zoroastriano comincia con l'equinozio della primavera e si fonda su un anno solare di 12 mesi e di 30 giorni ciascuno e non è composto da settimane.

Gli arcangeli zoroastriani si chiamano emshaspand e sono sei. Con Ahura Mazda, formano un gruppo di 7 da qui la cifra simbolica del 7 nella letteratura persiana. Questi arcangeli sono i seguenti: bahman (buon pensiero), shahrivar (l'impero desiderato), esfand (l'abbandono generoso), khordad e mordad (i’immortalità).