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Susa

Written by on 19/02/2016

Susa si trova al nord della provincia del Khuzestan (la vecchia pianura di Susiana), a 115 km a nord di Ahvaz, il capoluogo del Khuzestan. Deve la sua importanza storica alla sua posizione geografica che permise, a partire dal 4° millennio a.C. l'introduzione in questa parte dell'Iran della cultura mesopotamiana contribuì allo sviluppo della civilizzazione elamite. Nonostante l'importanza e la lunga storia di Susa,non resta che molto poco di monumenti oggi e l'ospite dovrà lavorare molto d’immaginazione per ricostituire un po' del suo splendore passato.

 L'occupazione di Susa abbraccia molti periodi distinti. Nel 5° millennio a.C. un primo centro urbano è costruito a Susa. La scoperta di numerosi oggetti suggerisce legami con l’altopiano iraniano, dunque non più unicamente con la Mesopotamia. Questo oscillamento tra due civiltà e lo stabilimento di legami culturali a volte con la Mesopotamia, a volte con il mondo iraniano sarà una caratteristica della storia della pianura di Susiana e svilupperà una nuova cultura.

Verso il 2300 a.C. Susa è unita con l'impero di Akkadi e conosce un periodo di prosperità. Ma alla caduta di Akkadi nel 2150 a.C. Susa è presa da un nuovo Stato indipendente, Elam. Dopo una serie di battaglie con i loro vicini mesopotami, Susa cade sotto la sovranità kassite. Sotto l'impero elamite (2000 a 640 a.C.) di cui sarà la capitale, Susa conoscerà il suo più grande periodo di gloria, particolarmente nel 13° secolo a.C. dopo la distruzione da parte degli Elamiti dell'impero kassite di Babilonia. Tuttavia, alla fine del 12° secolo sotto il regno di Nabushodonosor І, Babilonia si prenderà la sua rivalsa e Susa sarà saccheggiata ed incendiata. Susa fu conquistata verso il 640 a.C. dal re assiro Assurbanipal.

 Il potere elamite fu rotto e Susa fu integrata nel regno persiano achemenide. Sotto i persiani achemenidi (550-330 a.C.), Susa conoscerà un nuovo periodo di gloria. Nel 521 a.C. Dario il Grande (522-486 a.C.) ne fa la sua capitale amministrativa e politica e conobbe uno splendore equivalente a quella di Persepoli. La sua posizione geografica è molto favorevole poiché la città si trova a metà strada circa tra Babilonia e Pasargade (la capitale di Ciro il Grande), al centro delle grandi vie di comunicazione. Susa aveva una reputazione internazionale all'epoca ma la conquista di Alessandro segna la fine del suo ruolo di capitale.

 Susa prese un nuovo sviluppo sotto i re sassanidi Ardeshir І (224-241) e Shapur І (241-272). Distrutta da Shapur II (309-379), la città di Susa fu ricostruita poco dopo ma non giocò, di conseguenza, più che un ruolo secondario per incamminarsi lentamente verso il suo declino definitivo. Oggi Susa conosce un certo sviluppo, grazie in parte ai pellegrinaggi alla tomba di Daniele.

Le località di Susa:

Le colline preistoriche di Susa (Acropole, Apadana, Città reale, Città degli artigiani, Propilei, Torrione, Canale, Castello)

La tomba di Daniele

Il palazzo di Artaserse II

Gorgan

Written by on 19/02/2016

Gorgan è il capoluogo di regione del Golestan. La parte orientale di Golestan è geograficamente più variata da Ghilan e Mazandaran. Questa zona è stata, dalla sua geografia, aperta alle correnti venute dall'Asia centrale. Golestan si allarga considerevolmente all'est per raggiungere la vasta steppa turcmena che si estende fino ad Asia centrale. A partire dalla baia di Gorgan e di Bandare Torkaman (porto turcmeno) si apre un'ampia pianura fertile, presa tra le montagne a sud e Torkaman-Sahara a nord.

Precedentemente, Gorgan occupava una posizione chiave in questa zona frontiera tra le pianure costiere fertili alle popolazioni sedentarie e queste distese di steppe, terra dei Turcmeni nomadi, oggi resi sedentari ma ben presenti. Gorgan diventò una tappa di carovaniere importante ed il grande mercato dei Turcmeni nomadi, il luogo di riunione di due modi di vita opposti.

Ma questa posizione gli è anche valso di essere l'obiettivo delle molte incursioni armate dei Turcmeni, particolarmente nel 19° secolo. Nonostante il numero importante di Turcmeni che si sono insediati, Gorgan presenta un carattere piuttosto iraniano.

Senza grande interesse, Gorgan vale soprattutto per i suoi dintorni che offrono particolarità che non si troveranno da nessuna parte dell’Iran. Il paesaggio più sorprendente,o meglio più attraente della regione è la steppa dei Turcmeni, tappeto immenso d'erba che occorre vedere in primavera, che estende fino ai limiti dell'orizzonte il suo verde intenso. Il monumento più importante della regione Gonbade Kavus (cupola di Kavus),il più spettacolare di tutti i torri tombali dell'Iran, situato a 93 km da Gorgan

Le località secondarie del Golestan:

Il Bazar (Gorgan)

la moschea del venerdì (Gorgan)

 Bandare-Torkaman che deve la sua notorietà in particolare alla sua produzione di caviale.

 Bazar dei Turcmeni (Bandar-e Torkaman)

Neishabur

Written by on 19/02/2016

  Costruita dal re sassanide Shapur І nel III° secolo, Neshabur fu all'epoca isalmica capitale del Khorassan. Fu anche, sotto i Selgiuchidi, uno dei grandi centri intellettuali dell'islam. All’insegnamento mistico si aggiunse quello dispensato dal collegio della Nezamiyah, fondato nel XI° secolo dal grande Vasir Nezam ol-molk, dove insegnavano degli scienziati famosi. Nel 1221, i Mongoli sterminarono la popolazione, massacrando perfino i cani ed i gatti e nel simbolo della distruzione della città che aveva resistito loro, livellarono il suolo dove fu seminato dell’orzo. Neishabur era precedentemente una delle tappe della Via della seta.

A 120 km a sud-ovest di Mashad è situata Neishabur dove si trovano le tombe dei poeti Omar Khayyam, Attar e del celebre pittore contemporaneo Kamal olmolk. Le famose cave del turchese di Neishabour sono nel massiccio di Binalud. I più esperti gioiellieri del mondo conoscono la pietra  "turchese persiano" di Neishabour considerata come la migliore del mondo. In direzione di Neishabur, si visiteranno i villaggi di Fakhr Davud (un caravanserraglio ed un laboratorio di tappeti) e di Ghadamgah (un luogo di pellegrinaggio). Neishabur conserva oggi la sua vocazione principalmente agricola.

 

Meymand

Written by on 19/02/2016

Il villaggio di Meymand cosi come quelli di Masuleh, Abyaneh e Kandovan sono interessanti per la loro posizione geografica ed il loro stile architettonico. Sono i più bei villaggi dell'Iran. Questo luogo è molto tranquillo poiché la maggior parte degli abitanti è andata via. Tuttavia, i giorni festivi, è visitato dai turisti iraniani ma raramente da turisti stranieri, poiché per la visita occorre fare un giro sacro. Ma a detta di tutti i turisti che lo hanno fatto, ne vale la pena.

 Situato nella regione di Kerman, Meymand si trova tra Shahre Babak e Rafsanjan. Una delle particolarità di questo villaggio, è che tutte le abitazioni e tutti i luoghi pubblici sono troglodite. Il villaggio risale al 3° millenio a.C. e nelle montagne di Meymand, si sono scoperti dei disegni rupestri risalenti a circa 9000/12000 anni fa.

Essendo nomade, la popolazione del villaggio cambia di stagione in stagione e vive soprattutto d'allevamento. Contrariamente agli altri nomadi del paese che si muovono due volte all’anno, i nomadi qui si muovono tre volte. In pieno inverno restano nelle grotte, in primavera vanno nei campi agricoli ed nei giardini ed in estate ed in autunno, vivono negli ovili.

 Il villaggio conta monumenti storici tutti tagliati nella roccia: tempio del fuoco, hammam pubblico, scuola, moschea, husseinieh (un luogo destinato alle cerimonie religiose dove si commemora il martirio dell’imam Hussein). Meymand usufruisce in primavera ed in estate di un clima fresco il resto dell'anno è molto rigido.

  Una grotta è trasformata in museo antropologico, una seconda dedicata alla feltratura e altre tre trasformate in guest house. La scuola conta 3 grotte che fungono da classe e da ufficio. La classe più grande è larga 5,5 m. Il vecchio hammam pubblico è situato accanto al fiume, ma non funziona più. La moschea del villaggio risale al 1824 ed ha una superficie di120 m² .

Kermanshah

Written by on 19/02/2016

Kermanshah è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. Questa regione si trova nella parte occidentale del paese ed è predominata geograficamente dai monti Zagros. È una grande città di 850.000 abitanti situata a 1700 m d'altitudine in pieno paese kurdo. Kermanshah si è sviluppata grazie al re sassanide, Bahram IV, alla fine del 4° secolo. Un'importante strada “una volta quella di Bagdad” lasciava Hamedan verso l'ovest e passava per Kermanshah. La prossimità della frontiera e delle vie di passaggio verso Bagdad gli valse tanto prosperità quanto dispiaceri nel corso della storia, in particolare gli attacchi dei missili durante la guerra Iran-Iraq. Gli abitanti di Kermanshah sono kurdi e contrariamente agli altri kurdi del paese, praticano il culto sciita.

Le attrazioni di Kermanshah:

Taqe Bostan

Il Takieh di Moaven olmolk

Il bazar

La moschea del venerdì

Kermanshah è una buona tappa per visitare i bassorilievi di Sare Pol-e Zahab (120 km ad ovest di Kermanshah), la tomba rupestre di Dokkane Davud (3 km prima di Sare pol-e Zahab), il tempio di Anahita a Kangavar (a 90 km da Kermanshah, sulla strada di Kermanshah-Hamedan), i bassorilievi e gli iscritti di Bistun (a 40 km di Kermanshah sulla stessa strada).

Bistun

A 40 km da Kermanshah, in direzione di Hamedan, si trova la località di Bistun, celebre per i suoi bassorilievi e i suoi iscritti achemenidi (550-330 a.C). Molto in alto, su una scogliera inaccessibile e brusca, Dario fece scolpire un bassorilievo che commemora suo trionfo contro gli avversari decisi a levargli il trono nel 522 dopo la morte di Cambise, il figlio ed il successore di Ciro il grande. La scelta della località di Bistun da parte di Dario per fare incidere il suo messaggio non era per nulla casuale, la scogliera si trova direttamente sopra la strada che collegava Ecbatana (attuale Hamedan) a Babilonia.

Questo rilievo è la prima grande opera d'arte del regno di Dario. Tutto attorno al rilievo una iscritta in tre lingue (vecchio persiano, babilonese e elamite) racconta la lotta di Dario per prendere il potere e del suo trionfo finale. L'importanza di questa scrittura ci arriva dall’unico testo di un re achemenide che narra gli eventi storici del suo regno. È studiando queste scritture che l'ufficiale britannico Henry Rawlinson poté, verso il 1838, decifrare il cuneiforme  vecchio persiano e trovare la chiave della scrittura babilonese.

Hamedan

Written by on 19/02/2016

Antica Ecbatana

Hamedan è il capoluogo di una regione omonima. È situata ai piedi del monte Alvand (3580 m) nello Zagros. Occupa una località chiave su una delle strade che, nell'antichità, collegavano la Mesopotamia all’altopiano iraniano. Nel 612 a.C.i Medi (708-550 a.C) misero fine all'esistenza del regno degli Assiri e fissarono la loro capitale ad Ecbatana (Hamedan). Per più di mezzo secolo, regnarono su un vasto impero che si estendeva dall'Afganistan alla Turchia.

 Nel  673 a.C. il capo di una delle tribù riuscì a riunire tutti i gruppi medi e stabilire una capitale, da qui il nome di questa, Ecbatana, che significa "luogo di raccolta". Nel 6° secolo a.C. diventò la residenza estiva degli Achemenidi (550-330 a.C.) che permette loro di sfuggire i calori torridi di Susa. Hamedan era una città fastosa allora i cui tesori, i tetti d'oro e d’argento, furono a lungo leggendari. Ma, se si sono trovati nel vecchio luogo oggetti preziosi di qualsiasi bellezza, non resta alcuna traccia archeologica attualmente visibile di questo vecchio splendore. È ad Hamedan che riposa il filosofo e medico Avicenna, uno degli scienziati più importanti dell'oriente.

 La popolazione di Hamedan è per lo più persiana, con un'importante minoranza di azeri. Precedentemente c'era una Comunità ebrea relativamente numerosa ma non conta oggi (2006) che soltanto una ventina. La regione di Hamedan è il centro delle terraglie del paese. La maggior parte dei laboratori di ceramiche e di terraglie si trova nel villaggio di Lalejin di cui il più famoso si chiama Khakab. Khakab fa delle copie dell’ antiche terraglie iraniane.

Le grotte di Ali Sadr

 Un buon numero di visitatori iraniani si reca ad Hamedan principalmente per vedere la grotta di Ali Sadr situata a 60 km da Hamedan. Se apprezzate le località naturali,la grotta di Ali Sadr, dovrebbe appagarvi; è la più bella dell'Iran. Con un'anzianità di 150 milioni di anni, è la grotta più vecchia del paese trovata finora. Con una lunghezza di 12 km, è la terza più grande grotta del mondo, tenuto conto che la prima si trova negli Stati Uniti e la seconda nell’Australia. Ciò che fa l’attrattiva della grotta, è che vi si trova l'acqua e quindi si è obbligati ad andare in barca. Si conosce la grotta da tempo, ma le ricerche scientifiche sono cominciate nel 1962. la più grande stalagmite del mondo si trova in questa grotta. Misura 2,5 m d'altezza ed ha 4 milioni e mezzo di anni. La  grotta misura fino a 14 m d’altezza e 64 m di lunghezza. La profondità dell'acqua, in alcuni posti, raggiunge 14 m. Niente non vive in questa grotta.

Le località da vedere:

  •  Il Bazar
  •  La tomba d'Ester e di Mordecai
  •  sinagoga ebrea fortemente frequentata dagli ebrei dell’Iran
  •  la tomba di Avicenna
  •  La grotta di Ali Sadr
  •  il villaggio Lalejin

le località secondarie:

  • La cupola di Alavian
  • La moschea del venerdì
  • Sito di Gandj Nameh (le iscrizioni rupestri di Achemenidi) .
  • I resti della città di Hegmataneh
  • la tomba del poeta Baba Taher
  • Il leone di pietra

Zanjan

Written by on 19/02/2016

 Zanjan è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. Si trova a nord-ovest del paese. È importante per la sua situazione geografica; è una città di tappa tra Teheran e Tabriz. Precedentemente, era una delle tappe della Via della seta. La città non offre visite particolari, ma molto pratica per visitare le sontuose rovine di Takht-e Soleiman (147 km), di Soltanieh (35 km), del villaggio troglodite di Karaftu (a 3 km da Takht-e Soleiman) e la grotta di Kataleh Khor (140 km a sud-ovest di Zanjan). Takht-e Soleiman e Soltanieh sono stati classificati dall'Unesco. Zanjan è un grande centro di coltelleria e centinaia di negozi vendono ogni specie di coltelli per uso domestico o decorativo. La maggior parte degli abitanti di Zanjan parla il Turco azeri.

Le località importanti della città:

  • Il Bazar
  • La lavanderia (Rakhtshu Khaneh)
  • La moschea del venerdì
  • Il caravanserraglio Abbassi (trasformato in ristorante)
  • L‘hammam di Haj Dadash (convertito in ristorante)

 

Qasvin

Written by on 19/02/2016

Fondata dai sovrani sassanidi nel 3° secolo d.C., Qazvin prosperò sotto il regno dei Selgiuchidi (1039-1128), che vi costruirono molte costruzioni fastose. Ben più tardi, conobbe un nuovo sviluppo quando il re safavide Tahmasb І (1524-1576), vi trasferì la sua capitale, Tabriz, la capitale precedente, era troppo vicina all'impero ottomano.I Safavidi (1501-1722) vi rimasero fino al regno di Shah Abbas І che si installò ad Isfahan nel 1598. Infatti, i monumenti eretti a Qazvin furono che una prova prima della fondazione di Isfahan.

Nonostante i terremoti di cui è stata vittima molte volte, Qazvin conserva ancora molti edifici vecchi che meritano una visita. Considerata per le sue uve senza seme ed i suoi pistacchi, la città di Qazvin è oggi una città industriale. Precedentemente, essendo una delle tappe della Via della seta, Qazvin è sempre stata un importante centro di transito. Qazvin è una buona tappa per visitare, dopo Teheran, le città del nord, del nord-ovest e dell'ovest del paese.

Le località di Qazvin:

la moschea del venerdì                                                   le località secondarie:

Il Bazar                                                                          i castelli degli Assassini (70 km)

Il mausoleo di Shazdeh Hossein                                          Cehel Sotun (museo di Qazvin)

La porta di Darb-e Kushk                                                     la moschea di Nabi

Gli hammam

La porta di Teheran                                                           La Madresseh di Heydarieh

                                

Firuz-Abad

Written by on 19/02/2016

Firuz Abad è situata 120 km a sud di Shiraz. Ardeshir І dopo avere battuto Artabano, l'ultimo re della dinastia Parti (250 a.C-224 d.C) fonda la dinastia dei Sassanidi (224-642) e la sua capitale Gur. Gur prese il suo nome attuale, cioè Firuz Abad, nel 10° secolo. Distrutta nel 11° secolo, non si è mai ripresa dall'abbandono della grande strada da Shiraz al Golfo Persico di cui era il collegamento più popolare. Se la storia dei Sassanidi vi interessa, non esitate a visitarla. Partendo da Shiraz verso Firuz Abad, si possono visitare i seguenti posti

 il ponte Sassanide

 La fortezza di Dokhtar (ragazza)

 I bassirilievi di Ardeshir І

Firuz Abad è il seggio dei nomadi gashgai

 

Semnan

Written by on 19/02/2016

  Semnan è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. Nonostante la sua grande dimensione, la regione di Semnan è abitata praticamente soltanto nella sua parte più settentrionale. Il resto della regione è occupato dal Dashte- Kavir, un deserto di sale le cui condizioni estreme di calore e di aridità si oppongono ad una forte presenza umana. Semnan era precedentemente una tappa vitale sulla grande arteria trasversale dell'Iran del Nord che permetteva alle carovane di passare nel deserto. I monumenti più interessanti della città sono la moschea del venerdì, la moschea di Shah e la porta di Arg che è la sola sopravvissuta alla demolizione della cittadella. Semnan si trova a 228 km ad est di Teheran.

 

Damghan

Damghan

La piccola città di Damghan, 105 km ad est di Semnan, interesserà particolarmente i dilettanti d'architettura islamica, poiché conserva costruzioni di epoche Abbasside e Selgiuchide. La località di Damghan è occupata dalla preistoria e gli scavi sono stati effettuati a Tappeh Hessar (4° millenario a.C) appena fuori della città. Damghan è stata anche identificata come la località probabile di Hekatompylos, la "città dalle cento porte", centro ellenico sotto Seleucidi (330-250 a.C) quindi capitale dei Parti verso 200 a.C. Hekatompylos si trovava su una delle principali vie di commercio che collegano l'Asia centrale ai porti del Mediterraneo. Come Semnan, Damghan ha molto sofferto per i terremoti e per le invasioni dei popoli dell'Asia centrale.

 Ia moschea Tarik Khaneh di Damghan è una delle rare costruzioni dell'inizio del periodo Abbasside ancora visibile in Iran. È considerata come un esempio tipico di transizione tra l'arte Sassanide e l’architettura islamica. Fra le costruzioni islamiche di Damghan, occorre citare la moschea del venerdì, il torre tombale di Pire- Alamdar (caratterizzata dall'impiego di disegni in mattone) e di quaranta ragazze.

Bastam

A 70 km ad est di Damghan, si trova la piccola città di Bastam dove si visiterà il complesso del mausoleo del Sheikh Bayazide Bastami (due moschee, un torre tombale, due mausolei ed i resti di una cittadella), il mistico famoso del 9° secolo. Il suo mausoleo è un luogo di pellegrinaggio vivo.

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